Agenti AI

Agenti AI per Aziende

Sistemi AI capaci di utilizzare dati, software e strumenti aziendali per supportare o automatizzare processi reali.

  1. Richiesta
  2. Agente AI
  3. Strumenti autorizzati CRM, ERP, documenti
  4. Verifica
  5. Operatore

Chatbot, assistente AI, automazione o agente AI?

Quattro cose diverse, spesso confuse. Ecco cosa fa ciascuna e quando ha senso.

Chatbot

Risponde a domande in una conversazione, di solito su un insieme limitato di argomenti. Non accede ai sistemi aziendali e non esegue operazioni: è utile per il primo contatto, non per lavorare sui processi.

Assistente AI

Aiuta una persona a svolgere un compito: cerca nella documentazione, riassume, prepara bozze. Le decisioni e le azioni restano a chi lo usa. È la scelta giusta quando serve supporto, non esecuzione.

Automazione

Un flusso definito in anticipo, con passaggi fissi: arriva un documento, viene estratto, validato e inserito nel gestionale. Prevedibile e facile da controllare, ma non gestisce casi fuori dallo schema.

Agente AI

Riceve un obiettivo, sceglie quali strumenti usare tra quelli autorizzati ed esegue una sequenza di operazioni, chiedendo conferma nei passaggi critici. Ha senso quando il processo richiede più passaggi e qualche decisione intermedia.

Esempi di agenti AI in azienda

Per ogni agente: cosa legge, cosa fa e cosa resta all'approvazione di una persona.

Esempio di automazione

Agente commerciale

Legge le richieste di offerta in arrivo, recupera listino e storico del cliente dal CRM e prepara una bozza di preventivo con le condizioni applicabili. Il commerciale rivede la bozza e decide se inviarla.

Esempio di automazione

Agente customer service

Riconosce il tipo di richiesta, consulta ordini e spedizioni nel gestionale e propone una risposta con le informazioni verificate. L'operatore approva o modifica la risposta prima dell'invio al cliente.

Esempio di automazione

Agente documentale

Riceve documenti da email o cartelle condivise, li classifica, estrae i dati e li confronta con i record esistenti. I documenti con campi mancanti o incoerenti vengono messi in coda per una revisione manuale.

Esempio di automazione

Agente amministrativo

Abbina le fatture agli ordini d'acquisto, segnala le differenze e prepara le registrazioni per la contabilità. L'amministrazione approva le fatture senza ordine associato o con importi diversi dal previsto.

Esempio di automazione

Agente per la knowledge base

Cerca nella documentazione autorizzata, risponde alle domande del team citando i passaggi da cui ha ricavato la risposta e segnala i documenti che sembrano obsoleti. Chi legge verifica la fonte; l'aggiornamento dei documenti resta una decisione delle persone.

Esempio di automazione

Agente collegato al CRM

Riassume lo storico di una trattativa, individua i punti aperti e prepara attività e bozze di follow-up collegate all'opportunità corretta. Nessun messaggio parte senza l'approvazione del commerciale.

Controllo e sicurezza

Un agente che può agire sui sistemi aziendali va progettato con limiti espliciti.

Permessi

L'agente accede solo ai dati e alle funzioni necessarie al processo, con credenziali dedicate e limitate, mai con quelle di un utente amministratore.

Audit e log

Ogni lettura, scrittura e chiamata a uno strumento viene registrata con data, contesto e risultato, così è sempre possibile ricostruire cosa è successo e perché.

Human-in-the-loop

Le azioni con impatto reale, come inviare un'email o modificare un ordine, richiedono l'approvazione di una persona finché il processo non dimostra di essere affidabile.

Gestione degli errori

Quando un passaggio fallisce o l'output non supera i controlli, l'agente si ferma, segnala il caso e lo mette in coda invece di procedere.

Protezione dei dati

I dati restano nei sistemi dell'azienda o in ambienti definiti in fase di progetto. Decidiamo insieme quali informazioni possono essere inviate ai modelli e quali no.

Controllo degli strumenti accessibili

L'elenco degli strumenti che l'agente può utilizzare è esplicito e limitato: nessuna azione fuori da quelle previste, nessun accesso aggiunto senza una decisione dell'azienda.

Validazione degli output critici

Importi, quantità, date e riferimenti vengono verificati con regole e confronti con i dati esistenti prima di entrare nei sistemi aziendali.

Pratiche di progettazione, non certificazioni

Queste sono le pratiche che applichiamo ai sistemi che sviluppiamo, non certificazioni. La configurazione concreta di permessi, log e approvazioni viene definita insieme all'azienda in base al processo e ai requisiti interni.

Hai un processo che richiede più passaggi e qualche decisione?

Raccontaci come funziona oggi: valutiamo se serve un agente, un'automazione o un assistente, e dove mantenere il controllo umano.